Progetto Sacravita




Sacravita

Si tratta di un grande progetto, completamente autofinanziato, che si prefigge di dare “un futuro e un tetto ai bambini ultimi del mondo”, avvalendosi, oltre ai numerosi Confratelli, anche della partecipazione della cittadinanza.

Con Sacravita la Misericordia di Firenze si è fatta carico di alleviare lo stato di sofferenza fisica e psicologica di numerosi bambini, con la speranza di donare loro un futuro migliore, ma anche la dolcezza di un sorriso o il calore di una carezza. Grazie ad esso vengono organizzati soggiorni di risanamento psico-fisico per gruppi di bambini bielorussi a Villa Bifonica, si assicurano cure mediche a bambini gravemente malati, che non possono essere curati nel proprio paese natale e si compiono interventi strutturali su edifici come l’Internat di Stankovo e di Cekhosvhcina, al fine di renderli idonei ad accogliere i piccoli ospiti.

Fra le iniziative di raccolta fondi, il Premio internazionale di Poesia, mercatini di beneficienza, cene a tema ed eventi culturali.

ATTIVITA' IN ALBANIA

L’Albania è un Paese che ha visto, negli ultimi anni, un grande impegno da parte della Misericordia di Firenze.
Il Gruppo di Protezione Civile ha svolto alcune missioni socio-sanitarie rivolte alle popolazioni dei territori di Shllak e Koman sulle montagne di Scutari. Questi interventi hanno consentito, grazie alla partecipazione di un’equipe di medici volontari, di sottoporre adulti e bambini a visite specialistiche che, in quei territori impervi e dimenticati, rappresentano solo un lontano miraggio.

Nel marzo del 2008 è stata presa la decisione di costituire a Scutari il Gruppo Sacravita: un nucleo di volontari albanesi preparati per lo svolgimento di servizi sociali (soprattutto rivolti a bambini ed anziani), sanitari (destinati, in particolare, alle popolazioni delle montagne di Scutari) ed attività di protezione civile intesa anche come promozione di “educazione” e di “prevenzione”. Le autorità locali, in più occasioni, avevano espresso la volontà di instaurare una stretta collaborazione con la Misericordia di Firenze e la Madonnina del Grappa al fine di costituire un nucleo di volontari locali in grado di operare, a più livelli, su un territorio difficile e in realtà complesse da gestire. In questa ottica la Misericordia ha ospitato a Firenze due volontarie – un medico e un'infermiera diplomata – offrendo loro la possibilità di svolgere uno stage di formazione, della durata di 3 settimane, presso la propria struttura. Terminato il corso queste persone hanno operato, in qualità di formatrici, con una ventina di ragazzi del posto ed è stato così creato il primo nucleo di nucleo di Protezione Civile albanese, riconosciuto dalle loro Autorità competenti.

L’ultima missione della Misericordia, svoltasi a settembre 2008, ha rappresentato anche l’occasione per valutare il livello di apprendimento raggiunto dai giovani dopo il corso di soccorritore sanitario di primo livello. Come attività di verifica i volontari sono stati impegnati in due esercitazioni nel territorio di Shllak. Una sfida difficile, che avrà bisogno dei suoi tempi, ma di estrema importanza per un Paese carente di servizi e di infrastrutture in cui è fondamentale puntare sulle potenzialità dei giovani, mettendoli in condizione di poter operare per la propria terra e per i propri connazionali.
Durante le trasferte albanesi sono, inoltre, emerse gravi situazioni legate allo stato di salute di alcuni bambini. Lo scorso anno sono giunte a Firenze Silvana e Marsida: due bambine condannate all’isolamento a causa di patologie che non trovano soluzione medica nel proprio paese. A causa di una mal curata frattura alla gamba, Silvana era costretta a convivere con gravi problemi di deambulazione che le impedivano qualsiasi spostamento, compreso quello per raggiungere la scuola. Marsida, a 4 anni, affetta da gravi problemi ossei ad entrambi i piedi, non avendo mai camminato, conosceva solo le braccia della madre. Oggi, Marsida, curata al Meyer ed operata con successo dall’equipe ortopedica dell’Ospedale di Prato, ha terminato la fase di riabilitazione ed è tornata a casa dai suoi fratellini, potendo finalmente camminare e correre con loro.
Per entrambe la Misericordia di Firenze si è adoperata per garantire il soggiorno, le visite e le cure necessarie. Oggi, queste due bambine possono, finalmente, affrontare il futuro con la serenità di chi sa di poter condurre un’esistenza normale.


ATTIVITA' IN BIELORUSSIA

Da alcuni anni è in atto un programma di risanamento psicofisico per gruppi di bambini bielorussi, che, a giugno e a dicembre, trascorrono un mese a Firenze, ospiti della Misericordia di Firenze.
Un soggiorno che, oltre alle attività ludiche e ricreative, offre la possibilità di usufruire di visite mediche specialistiche. Da tempo, però, l’accoglienza è solo una delle sfaccettature del programma di aiuto: al primo posto viene l’intervento sul territorio. Ripetuti, negli anni, sono state le ristrutturazioni realizzate all’Internat (Istituto) di Stankovo, dal tetto ai bagni, dalle cucine all’infermeria, per rendere il luogo vivibile ed accogliente per i piccoli ospiti. Lo scorso anno, sempre in quest’ottica, è stato portato a termine un intervento strutturale all’infermeria della Colonia Statale Planeta.

Tanta attenzione nei confronti dei bambini ma, in generale, verso tutte le categorie più deboli. E’ stato un grande successo il laboratorio per parrucchieri che la Misericordia ha realizzato - in collaborazione con il Comune di Firenze - a Minsk. In esso hanno trovato lavoro 12 ragazze diversamente abili che, oggi, gestiscono con profitto questa piccola attività, trasformandosi da soggetti passivi in attivi. La Misericordia di Firenze, da sempre, considera la formazione professionale una priorità. Per questo ha deciso di allestire un ulteriore laboratorio per parrucchiere a Vitebsk, sempre rivolto a soggetti diversamente abili, provenienti del Centro di Formazione Professionale Statale. Si è proceduto, inoltre, alla creazione di un laboratorio di maglieria grazie all’acquisizione, a titolo gratuito, dei macchinari necessari, dismessi da un’azienda di Borgo San Lorenzo, già inviati - in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Minsk – sul posto.

Per il secondo anno consecutivo è stato offerto dalla Misericordia – su richiesta dell’Università di Minsk – uno stage formativo socio/sanitario per 2 studenti provenienti dalla facoltà di Medicina ed uno linguistico per 4 studenti della facoltà di Lingue. I futuri medici hanno il compito, una volta tornati in patria, di creare - coadiuvati dalla Misericordia di Minsk - un sistema di servizi rivolto soprattutto agli anziani, con una proposta di assistenza per quelli non autosufficienti, sul modello delle Mutature. Gli studenti di lingue, invece, dopo lo stage fiorentino, hanno organizzato dei corsi gratuiti, rivolti alla cittadinanza, tenuti direttamente da loro al fine di promuovere la cultura della lingua italiana.