Ultrosonografia Calcaneare



Pubblicata il 01/03/2019

Ultrosonografia Calcaneare

L'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da riduzione e alterazioni qualitative della massa ossea che si accompagnano ad aumento del rischio di frattura. Sono considerate primitive le forme postmenopausali e senili, secondarie quelle determinate da un ampio numero di patologie e di farmaci.

Quali sono le cause, i fattori di rischio e chi sono i soggetti a maggior rischio?
- Sesso femminile ed età avanzata
- Menopausa precoce
- Fumo di sigaretta e alcolismo
- Soggetti che eseguono terapie con corticosteroidi
- Ridotto apporto di calcio con la dieta e ridotta attività fisica
- Soggetti con malattie endocrine (ipogonadismo, ipercortisolismo, ipertiroidismo, iperparatiroidismo, iperprolattinemia, diabete mellito di tipo I, acromegalia, deficit di GH)
- Soggetti con malattie gastrointestinali (malattie croniche epatiche, morbo celiaco, malattie infiammatorie croniche gastro- intestinali, gastrectomia, intolleranza al lattosio, malassorbimento intestinale, insufficienza pancreatica)
- Malattie reumatiche (artrite reumatoide, LES, spondilite anchilosante, artrite psoriasica, sclerodermia)
- Malattie ematologiche (malattie mielo e linfoproliferative, talassemia, mieloma multiplo, mastocitosi sistemica)
- Malattie renali (ipercalciuria idiopatica renale, acidosi tubulare renale, insufficienza renale cronica)
- Altre condizioni (anoressia nervosa, BPCO, Emocromatosi, fibrosi cistica, trapianto d'organo)

La diagnosi strumentale si fonda sulla valutazione della densità scheletrica ( BMD) e può essere valutata con varie tecniche quali DXA (Dual X- ray Absorptiometry) che rappresenta la tecnica di elezione, la QCT (Quantitative Computerized Tomography) e la QUS (Quantitative Ultrasometry) o ultrasonografia.
L'ultrasonografia fornisce due parametri (velocità e attenuazione) che sono indici diretti di massa e integrità strutturale ossea. Viene misurata prevalentemente dal calcagno, che risulta il miglior sito periferico nella valutazione del rischio di frattura in quanto si tratta di un osso metabolicamente attivo, presenta un alto contenuto trabecolare ( 90% spongioso), ha una funzione di supporto e risulta inoltre facilmente accessibile.
Numerosi studi dimostrano che i parametri ultrasonografici sono in grado di predire il rischio di fratture osteoporotiche ( femorali, vertebrali, non vertebrali) in maniera non inferiore alla DXA lombare o femorale sia nelle donne che negli uomini. Eventuali risultati discordanti tra valutazione ultrasonografica e  DXA non sono infrequenti e non indicano necessariamente un errore, ma, piuttosto che i parametri ultrasonografici sono predittori indipendenti del rischio di frattura.
Con tali caratteristiche, considerando inoltre la velocità di esecuzione dell'esame, la non invasività e l'assenza di radiazioni ionizzanti l'ultrasonografia calcaneare rappresenta un ottima procedura  per l'identificazione dei pazienti a rischio osteoporotico.
L'osteoporosi rappresenta una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l'età sino ad interessare la maggior parte della popolazione oltre l'ottava decade di vita. Si stima che in Italia ad oggi ci siano circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini affetti da osteoporosi. Le fratture osteoporotiche hanno peraltro importanti implicazioni sociali ed economiche oltre che sanitarie. 
Risulta pertanto di fondamentale rilevanza la prevenzione  primaria e secondaria, la sensibilizzazione dei pazienti e del personale sanitario, esistendo ed essendo facilmente fruibili le tecniche per la diagnosi ed eventualmente  i necessari presidi terapeutici.

Per info e prenotazioni 055 21 22 21


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