Mediazione Familiare



Pubblicata il 16/03/2018

Mediazione Familiare

In questi anni di lavoro con le famiglie e con le coppie, mi sono resa conto del sempre più alto numero di separazioni conflittuali che coinvolgono purtroppo anche i figli minori: la mediazione familiare è un intervento professionale, rivolto alle coppie e finalizzato a riorganizzare le relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o divorzio. E’ lo strumento ed il contesto in cui la separazione, il divorzio, il costruirsi di differenti modi di vita trovano spazio e tempi di elaborazione, di prevenzione ai danni psicologici su minori, di salvaguardia di spazi cooperativi, ripristinando la comunicazione tra due adulti che mantengono il comune impegno di genitori nonostante e oltre la fine del matrimonio. I figli, hanno il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambe le figure genitoriali, di ricevere cura, educazione, istruzione, amore da entrambi e di conservare rapporti significativi con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Pertanto la relazione genitore-figlio deve essere mantenuta e tutelata al di là della separazione dei genitori. 
Il mediatore familiare, in un contesto strutturato, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dall’ambito giudiziario, si adopera affinché i partner elaborino in prima persona gli accordi di una separazione soddisfacente per sé e per i propri figli, in modo da potersi rivolgere all’avvocato già con un progetto di accordi condiviso, che l’avvocato stesso potrà trascrivere in termini legali e trasmettere al Tribunale, consentendo un risparmio sia in termini di tempo che dal punto di vista economico. 

L’effettivo esercizio della funzione genitoriale è strettamente connesso alla capacità dei coniugi che si separano di elaborare la perdita e tollerarne il dolore, rinunciando all’uso strumentale dei figli: quanto più la coppia genitoriale avrà occasione, nel rapporto di mediazione, di riflettere su tematiche che favoriscono un recupero ed appropriazione degli elementi della storia personale affettiva ed emozionale, maggiore sarà la possibilità di raggiungere accordi per i figli e soprattutto per creare le premesse di un nuovo assetto relazionale, in cui si possa tenere viva la fiducia nel legame ed in se stessi. 
L’importante è che la fine del patto, cioè il divorzio o la separazione, non coincida mai con la fine storica del legame, cioè con la definitiva rottura, quanto con una fine-passaggio. Non è possibile uscire da un vincolo affettivo annullandolo, anche se ciò è quello che molti disperatamente cercano. E’ invece possibile separarsene, nel senso di riconoscerlo per quello che è stato, sapendo al contempo riproporre il valore e la speranza del legame in altri contesti.

Dott.ssa Annalisa Adami    

E’ possibile fissare un appuntamento con la Dr.ssa Adami contattando il call center allo 055212221 o visitando la sezione Ambulatori del portale della Misericordia di Firenze.


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