La Misericordia di Firenze nei giorni immediatamente successivi al sisma, che ha drammaticamente flagellato l'Abruzzo, si è attivata per una raccolta fondi denominata "Emergenza Abruzzo", destinata, in prima battuta, a fornire un aiuto concreto ad alcuni nuclei familiari fra quelli più duramente colpiti dal terremoto.
Si tratta di una somma importante ed è stato deciso di utilizzarla, non per portare sollievo ad un numero altamente ristretto di persone, ma per fornire un aiuto tangibile e concreto ad una intera comunità.
La ricostruzione di un territorio martoriato e l'individuazione dei progetti da finanziare comporta delle scelte che, nel caso della Misericordia di Firenze, sono sempre fortemente ispirate dal desiderio di poter raggiungere il più ampio numero possibile di destinatari.

È stato pertanto deciso di utilizzare la somma raccolta per sovvenzionare il progetto di Don Ramon Mangili che prevede la costruzione di un doposcuola presso la Parrocchia San Giovanni Battista in Pile - L'Aquila - su un terreno adiacente alla Parrocchia di Sant'Antonio.
L'offerta è rivolta a tutti i genitori che lavorando a L'Aquila, ma risiedendo ā per i noti e tristi motivi - in luoghi lontani, hanno la necessità di disporre di un centro dove poter lasciare i propri figli, quando questi escono da scuola.
Da qui l'idea e la volontà di Don Ramon di realizzare una struttura in grado di accogliere, dalle 14.00 alle 18.30, i bambini delle scuole elementari e medie. Grazie alla preziosa presenza ed assistenza dei volontari della parrocchia, i piccoli ospiti potranno fare i compiti, merenda, ma anche giocare e divertirsi. L'intento è quello di confezionare normali pomeriggi in grado di regalare - a genitori e figli - una parvenza di normalità a vite ancora, purtroppo, piene di difficoltà e disagi.
Il 14 ottobre sono stati consegnati 5 bungalow, prefabbricati da parte della ditta Edil Euganea, che la Misericordia di Firenze ha acquistato per la realizzazione della nuova struttura.
Grazie a questa iniziativa la comunità di Pile avrà un luogo dove i bambini potranno giocare, dove verrà insegnato il catechismo, dove si potranno svolgere riunioni ma, soprattutto, dove tutti coloro che avranno bisogno di sostegno possono trovare un fondamentale punto di riferimento.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera:
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(...) Questa mia è occasione per rendervi partecipi di quanto qui si sta facendo e si prospetta per il futuro.
Come è avvenuto in diverse occasioni mi è stato chiesto dalla Misericordia cosa si potesse fare concretamente per aiutare delle famiglie dell'Aquila in difficoltà, ed ho sempre preso tempo non per cattiva volontà, ma proprio per evitare sprechi di denaro che le persone di Firenze hanno generosamente dato.
La situazione attuale, come ben sapete, è ancora concentrata nelle tendopoli e sulla costa negli alberghi, pertanto quasi tutti sono assistiti "in modo totale": sto parlando di vitto, alloggio, spese mediche, vestiario, etc...
Questa situazione mi porta a dire, logicamente, e credo ne converrete con me, che attualmente aiutare qualcuno significhi "regalare/donare" a chi bisogno, ora come ora, non ha.
(...)
come ho già avuto modo di dire e ripeto (...) adesso il miglior modo di aiutare sia quello di aspettare. Sì, aspettare almeno ottobre-novembre quando si delineerà una situazione reale di bisogno per quelle famiglie che già prima del sisma avevano problemi (basti pensare che la Parrocchia aiutava già delle famiglie che abitavano nelle case popolari e queste verranno abbattute) ed a queste si aggiungeranno nuove situazioni di disagio-bisogno che andranno esaminate e supportate.
Per questo Vi chiedo di avere pazienza, di aspettare e cercare di spiegare a chi vi ha fatto pervenire delle offerte, che non è cattiva volontà o disorganizzazione, ma solo il desiderio di impiegare il meglio possibile, senza sprechi, quanto hanno donato sicuri che gli aiuti arrivino a chi ha davvero necessità. (...)
Fraternamente vostro in Cristo, con affetto e amicizia
Il Parroco
don Ramon "