Torna alla homepage
  Dal 1244
Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze
 ENTE MORALE ONLUS (d.lgs.460/97)
   
 
 
 Torna alla homepage
 MUSEO DELLA MISERICORDIA DI FIRENZE
Museo della Misericordia di Firenze

ORARI DI APERTURA
Ogni Lunedì 09.00-12.00 / 15.00-17.00


Il 20 gennaio del 2005, la Misericordia di Firenze ha inaugurato il museo all'interno della sua storica sede di piazza del Duomo. Le stanze, adibite a questa mostra permanente, racchiudono oggetti e immagini relative ai sette secoli di vita della venerabile Arciconfraternita fiorentina: un percorso volutamente creato per raccontare la storia e le tradizioni di una delle più longeve e attive istituzioni cittadine.

La prima sala contiene disegni e acquerelli che ritraggono la facciata cinquecentesca dell'edificio di piazza Duomo, donato, nel 1575, da Francesco I alla Confraternita, affinché lo adibisse a sua sede.

La seconda è interamente dedicata all'altare maggiore e ai dipinti che lo ornavano. L'altare, in legno, risale al 1500 e particolare ammirazione meritano un quadro raffigurante La Madonna con Bambino e San Giovannino di Giovanni Antonio di Francesco Sogliano e un dipinto su tavola di Tobia e San Sebastiano di Santi di Tito.

Una saletta è esclusivamente adibita agli oggetti legati alla tradizione: come la veste nera che da sempre contraddistingue i confratelli, il libro con i primi capitoli e i bussolotti utilizzati per le votazioni. E' possibile visionare anche pregevoli oggetti in argento che testimoniano i numerosi lasciti e le donazioni di cui l'Arciconfraternita, per secoli, è stata destinataria. In una larga vetrina sono stati ordinati alcuni oggetti sacri di scuola fiorentina.

Il museo rappresenta un piccolo gioiello destinato ad arricchire il già prezioso patrimonio artistico della Misericordia. L'edificio di piazza Duomo infatti custodisce opere di grande rilievo, come una Madonna del Ghiberti, la magnifica composizione di Luca della Robbia, che sovrasta l'altare dell'Oratorio, e pregevoli sculture del maestro Benedetto da Maiano. Sempre nell'Oratorio è presente la Madonna della Misericordia accolta nel sostegno a tempietto creato intorno al 1930. L'opera, che raffigura la Vergine che avvolge con il proprio manto persone di ogni ceto, fu certamente eseguita in ambente fiorentino direttamente per la Compagnia. Il Papa, ritratto alla sinistra del dipinto, sembra Paolo III (Farnese 1534-1549) per la lunga barba e gli occhi incavati, così come ce lo ha proposto Tiziano nei ben noti ritratti di Napoli (Museo Capodimonte). Questa intuizione permette di ricostruire una datazione abbastanza certa della tavoletta. Quanto all'autore è utile ricordare che, poco dopo la metà del 1500, operava alla Misericordia, Bastiano di Benedetto Modesti a cui vennero affidate varie opere di pittura e doratura.

Sullo stesso piano del museo si trovano la Sala del Corpo Generale - che è l'organo supremo della Confraternita ed è composto da 72 Capi di Guardia che sono eletti a vita e che appartengono a due classi: sacerdoti e laici – e la Sala del Magistrato che ha la direzione dell'Arciconfraternita ed è formato da 12 Capi di Guardia che in ogni quadrimestre si rinnovano mediante estrazione a borsa finita in modo che tutti vi possano partecipare.

Lo sforzo e l'impegno profuso per realizzare il progetto sono stati considerevoli. Le porte del museo si sono schiuse, ma i lavori non sono certo da considerarsi conclusi. Una statua, raffigurante San Sebastiano, patrono della Confraternita, troverà, dopo accurato restauro, collocazione nelle sue stanze. L'opera, donata alla Misericordia, nel '700, dalla famiglia Medici, per tre secoli è rimasta celata dalle mura del cimitero dei Pinti e, per ciò, rimasta ai più praticamente sconosciuta.

Un ulteriore gemma del considerevole patrimonio storico della Misericordia di Firenze è rappresentata dall'Archivio della Compagnia che conserva manoscritti di grande valore e una ricca biblioteca di storia e cronaca fiorentina. Nell'Archivio non sono presenti documenti del XIII secolo e pochi sono quelli del XIV a causa della disastrosa alluvione del 1557. I primi Statuti della Compagnia non andati perduti, ma sono custoditi: un testamento di Madonna Gemma del 1330 a favore del Sodalizio, quattro Codici del 1361 che riportano i nomi degli otto Capitani che la governarono in quegli anni, un libro del 1369 nel quale sono scritte tute le possessioni mobili, un altro del 1376 che attesta la vendita di una casetta in Borgo alla Noce lasciata in eredità alla Compagnia da Donna Francesca, gli statuti del 1489 redatti dopo la separazione dal Bigallo, e quelli del 1501 e 1575.

Fra le molteplici attività della Misericordia di Firenze questa rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico passa sicuramente in secondo piano, rispetto alle sue funzioni istituzionali, ma è importante per i visitatori, fiorentini e stranieri, poter usufruire da adesso di questo ulteriore gioiello di storia e tradizione cittadina.


Icona Stampa Stampa questa pagina

  AMBULATORI
  Prenota Online
  I nostri ambulatori
  Consigli dagli specialisti


848 - 812221
Numero unico per gli Ambulatori della Misericordia di Firenze.
  DISABILITÀ INTELLETTIVA

A.M.G.
della Misericordia di Firenze
  Villaggio San Sebastiano
  I Centri di Riabilitazione
  Il Centro di Ricerca - CREA
  La Voce dell'Amg
  Residenza per anziani
IL BOBOLINO
  Mostra di quadri
ARTE e SOLIDARIETA'
  Sostegno alimentare
LE DODICI CESTE
  Consultorio familiare
IL CAMPUCCIO
  Periodico
SAN SEBASTIANO
  Cimitero di
SOFFIANO